Cosa pensano gli uomini delle ragazze che fanno Pole Dance?
Non sempre gli uomini comprendono cosa sia esattamente la Pole Dance e ci immaginano twerkare sensualmente attorno al palo.
Non sempre gli uomini sanno esattamente cosa sia la Pole Dance. A volte ci immaginano twerkare sensualmente attorno al palo… ma poi scoprono che c’è molto, molto di più.
Per riportare un quadro più completo dell’opinione maschile, ho deciso di intervistare due rappresentanti del mondo virile, con un’esperienza diretta: sono infatti sposati con delle poler!
Non si conoscono, vivono in due città diverse, hanno stili diversi… ma condividono lo stesso nome e la fortuna di avere al proprio fianco delle mogli un po’ acrobate.
Domanda: Cosa hai pensato inizialmente, quando ho cominciato pole dance?
Intervistato 1: Il primo pensiero è stato “Che figata!”. Mi immaginavo che si trattasse di mosse acrobatiche ma più sexy. Speravo che fossero movimenti che avresti potuto replicare anche all’aria aperta, magari sugli attrezzi che si trovano lungo i percorsi della salute, nei parchi.

Intervistato 2: Inizialmente non ero molto convinto, soprattutto perché in Italia non è uno sport molto conosciuto e spesso viene confuso con la lap dance. Comunque, conoscendo il tuo carattere era impossibile farti cambiare idea. La tua decisione era presa.
Domanda: Cosa immaginavi che facessi quando mi vedevi andare a lezione?
Intervistato 1: Immaginavo che ti mettessi davanti allo specchio a fare pose da esibizionista!
Intervistato 2: L’idea che avevo era che le lezioni fossero basate su un mix di danza e di esercizi al palo.
Domanda: Ti incuriosiva il mio nuovo sport o per te era come se andassi in palestra o a lezione di danza?
Intervistato 1: Mi rendevo conto che era un sport nuovo ma credevo che le lezioni avessero una parte più coreografica come nella danza e che poi faceste dei movimenti lenti, mantenendo delle pose come si fa nelle arti marziali. Immaginavo movenze armoniche, ma capivo che gli esercizi richiedono forza soprattutto perché ti vedevo tornare distrutta e dolorante le prime volte.
Intervistato 2: Ero curioso del tuo nuovo sport soprattutto perché ti vedevo molto entusiasta nel tornare a casa dopo gli allenamenti. Non era certo una palestra qualunque… e con te, le cose ordinarie non esistono!
Domanda: Quando è cresciuta la tua curiosità?
Intervistato 1: Quando ho visto i risultati sul tuo corpo… e quei lividi! Mi è stato chiaro che non era uno sport “soft”.
Intervistato 2: Più vedevo i tuoi progressi, più mi interessavo. Vedere quanto ci tenevi era contagioso.
Domanda: Adesso cosa ne pensi?
Intervistato 1: Adesso penso che vorrei fare anch’io pole dance!
Intervistato 2: È uno sport alternativo e in grande crescita. L’ho rivalutato completamente.
Domanda: Cosa vorresti che riuscissi a fare?
Intervistato 1: Quello che già fai suscita il mio stupore!
Intervistato 2: Ogni progresso che compi e che ti rende felice per me è un piacere.
Domanda: Cosa hai provato quando ho fatto la gara?
Intervistato 1: Ero davvero teso, un fascio di nervi. Ero ansioso, come se fossi io sul palco al tuo posto. Dopo è stata una grandissima gioia.
Intervistato 2: Molta tensione e preoccupazione che qualcosa potesse andare male. Tanta felicità alla fine e molto orgoglio nell’ammirarti nella tua esibizione.
Domanda: Come hai vissuto i mesi della mia preparazione alla gara?
Intervistato 1: Personalmente ero tranquillo perché non mi ero assolutamente reso conto e non avevo idea della difficoltà della competizione. Francamente l’ho presa alla leggera anche perché tu non mi hai trasmesso ansia durante i mesi di preparazione.
Intervistato 2: È stato impegnativo per tutti, anche per la famiglia. I tuoi allenamenti erano intensi, ma ne è valsa la pena.
Domanda: Cosa pensi degli uomini che fanno pole dance?
Intervistato 1: La pole è un’attività bellissima anche per gli uomini però penso che ci vorrà ancora del tempo perché in molti si avvicinino a questo sport per il fatto che ci si deve esibire ed essere al centro dell’attenzione per gareggiare.
Intervistato 2: Ammetto che all’inizio mi sembrava uno sport più femminile, ma oggi ne riconosco la forza e la difficoltà. E se un uomo riesce a farlo con eleganza e potenza… chapeau!
A noi polers, invece, vedere uomini che praticano il nostro sport piace tanto e speriamo tutte che altri ragazzi si avvicinino al palo in modo da sdoganare il continuo accostamento tra pole e lap dance. Puoi leggere l’intervista a un famoso pole dancer, Marco Bassi, qui.
E tu? Hai mai chiesto ai tuoi amici cosa pensano della Pole Dance? Raccontaci le loro reazioni nei commenti!
