Ti sei mai chiesta perché alcuni tessuti sono più adatti alla creazione di abbigliamento per la pole dance?

Conoscere la composizione e le caratteristiche tecniche ti aiuta a scegliere consapevolmente i tessuti da indossare.

I materiali per l’abbigliamento sportivo sono appositamente studiati per garantire vestibilità e confort. I tessuti tecnici devono permettere la traspirazione della pelle ma allo stesso tempo mantenere costante la temperatura corporea: in inverno, isolando; in estate, permettendo lo scambio termico con l’ambiente esterno.

I tessuti tecnici, inoltre, inoltre permettono un’ampia gamma di movimenti grazie all’elasticità e non irritano la pelle.

In ambito sportivo, vengono impiegate fibre naturali (cotone), artificiali (viscosa) e sintetiche (poliestere, poliuretano, nylon, ecc.).

In particolare le fibre sintetiche vengono preferite rispetto alle altre per le loro caratteristiche:

  • Asciugano in fretta, evitando attriti sulla pelle che causerebbero irritazioni. Il sudore, non viene catturato dal tessuto ma evapora. Il tessuto evita quindi la sensazione di bagnato durante l’allenamento;
  • Durano nel tempo. Capi in tessuti sintetici possono essere lavati in lavatrice anche a temperature abbastanza alte. In genere, mantengono bene le tinture utilizzate per la colorazione del tessuto e, a differenza di cotone e lana, non si restringono dopo il lavaggio, non si allargano con il tempo, non infeltriscono e non fanno “pilling” (i pallini sui nostri maglioni invernali o sulle magliette di cotone un po’ datate).
  • Seguono i movimenti del corpo. Grazie all’intrinseca elasticità delle fibre, i tessuti sintetici si adattano al corpo, sono robusti e permettono grande libertà meccanica.

Tra i tessuti più impiegati per la produzione di abbigliamento da Pole Dance, c’è lo spandex, o elastan, conosciuto soprattutto con il nome di Lycra, inventato nel 1958 e registrato dalla DuPont. Il materiale con il quale viene realizzato è il poliuretano. La Lycra viene anche mischiata con altri tessuti in diverse percentuali per conferire elasticità. Tra le sue principali caratteristiche vanno menzionate:

  • leggerezza;
  • resistenza all’abrasione;
  • capacità di tornare in forma dopo l’allungamento;
  • resistenza ai detergenti;
  • non fa pilling;
  • non conduce elettricità statica.

Quando si parla di Microfibra, invece, non ci si riferisce a una fibra o un materiale in particolare. Questo termine indica, infatti, una “titolazione”, cioè la finezza del filo. Per legge, sulle etichette dei capi non si può indicare solo “microfibra”, ma è obbligatorio indicare il polimero nel quale è fatta (per esempio “100% poliestere”).

Hai altre curiosità o domande riguardo ai materiali che indossi? Scrivici o commenta questo articolo!

Italian Fashion Designer and Pole Dancer

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